La misurazione del solco gengivale è fondamentale per la prevenzione delle lesioni durante la realizzazione di mascherine dentali su misura. Le mascherine dentali poco personalizzate esercitano una forza eccessiva sulla linea gengivale. Mascherine dentali progettate in modo inadeguato e inserite troppo in profondità innescano un circolo vizioso che infiamma la linea gengivale e provoca un’abrasione distruttiva dello strato epiteliale protettivo. Nei tessuti biologici si verifica un fenomeno per cui, se la forza di compressione esercitata su un tessuto supera il flusso ematico capillare (circa 30 mmHg), il flusso sanguigno cessa e il tessuto va rapidamente incontro a necrosi. Studi odontoiatrici hanno dimostrato che già un piccolo spazio nei margini intorno alle ricostruzioni (circa 0,3 millimetri) è sufficiente ad aumentare la pressione nei tessuti immediatamente circostanti tale margine. Questa costante pressione elevata e l’irritazione correlata sono quelle che i pazienti avvertono.
Individuare la corretta posizione del margine durante la realizzazione di una mascherina per la bocca consiste nel trovare un equilibrio tra la sigillatura della mascherina sul supporto e il lasciare sufficienti strutture biologiche per consentire la mobilità dei tessuti. Altri professionisti odontoiatrici suggeriscono che la posizione ottimale corrisponda al zenit gengivale. Questo zenit si trova nel punto in cui il dente presenta la massima estensione gengivale. Ciò significa che il margine verrà posizionato in modo da garantire una sigillatura completa intorno al dente, pur rimanendo al di sopra del margine gengivale. Tale disposizione consente la mobilità dei tessuti e la formazione di un gonfiore volumetrico e/o funzionale peri-tissutale conseguente alla masticazione e ai movimenti della bocca. Si raccomanda uno spazio di 2–3 mm tra il bordo della mascherina e il tessuto gengivale. Negli studi è stato dimostrato che un margine di 2,0–2,5 mm rispetto alla linea gengivale è associato a una riduzione dell’infiammazione pari al 66% rispetto alle mascherine aderenti che arrivano fino alla linea gengivale. Inoltre, questo spazio contribuisce a prevenire la dispersione del gel sbiancante e/o dei trattamenti a base di fluoro e consente di mantenere le pressioni desiderate senza esercitare pressioni dannose, laterali o non intenzionali sulle sottili tasche gengivali presenti tra i denti.
Tecnica corretta di inserimento della mascherina orale per eliminare la pressione sulle gengive
Guida passo passo su come inserire le mascherine per evitare di spingere e pizzicare le gengive.
Iniziare l'inserimento del cucchiaio per la bocca spostando indietro le guance e mantenendolo allineato all'arcata. Il cucchiaio deve toccare prima le costole e la superficie posteriore di ciascun dente posteriore; quindi utilizzare il pollice per guidare il cucchiaio, assicurandosi di non toccare le gengive qualora il cucchiaio non sia ancora ben posizionato. Si deve essere in grado di spingere il cucchiaio verso l'interno, ma questa operazione non deve richiedere alcuna forza, per evitare di causare un disagio eccessivo al paziente. In presenza di resistenza, ad esempio nella zona molare, è preferibile e meno irritante per le tasche gengivali ruotare il cucchiaio piuttosto che spingerlo direttamente in avanti. Questo metodo riduce l'attrito e l'irritazione dei tessuti molli della bocca. In questa specifica area, studi sulla meccanica protesica hanno dimostrato che si ottiene una riduzione del trauma tissutale pari a circa il 75% rispetto ad altre tecniche non specializzate. Identificazione del contatto occluso-gengivale sicuro: Segni indicativi di sigillatura senza effetto fissativo:
Un cucchiaio posizionato correttamente presenta tre segni oggettivi:
Un sottile e uniforme spazio di 0,5–1 mm tra la vaschetta e il margine gengivale
Nessuna zona sbiancata o arrossata alla giunzione muco-gengivale dopo 30 secondi di posizionamento della vaschetta
Ritenzione mediante semplice aspirazione delicata — nessuna compressione decisa.
Le aree localizzate con impronte o solchi sui tessuti sono dovute a una vaschetta troppo stretta e richiedono un nuovo posizionamento. Questo equilibrio consente l’azione terapeutica proteggendo al contempo i vasi sanguigni parodontali dall’effetto ischemico.
Preservare la salute gengivale con un protocollo basato su evidenze scientifiche per vaschette orali
Ottimizzare l’effetto terapeutico e minimizzare il microtrauma all’epitelio – durata e frequenza
I vassoi utilizzati per i trattamenti orali possono causare danni significativi alle gengive; tuttavia, tali danni possono essere evitati seguendo correttamente le istruzioni per l’uso. Una ricerca pubblicata lo scorso anno sul Journal of Periodontal Research ha dimostrato che i danni ai tessuti causati dall’infiammazione erano significativi per coloro che avevano indossato il vassoio per più di trenta minuti. La maggior parte degli esperti nel campo dello sbiancamento dentale raccomanda un approccio estremamente conservativo allo sbiancamento, solitamente non più di due sessioni al giorno della durata di venti-trenta minuti ciascuna. Se si desidera un utilizzo notturno, l’utente deve accertarsi che il prodotto sia approvato dalla FDA per evitare irritazioni alla bocca. L’American Dental Association fornisce specifiche raccomandazioni per gli utilizzatori di dispositivi parodontali.
La durata indica quanto tempo dura la sessione, che può variare da 15 a 45 minuti. Questo dipende dal tempo necessario affinché l’agente raggiunga la concentrazione massima. Ad esempio, l’esposizione ai gel a base di clorexidina richiede un tempo inferiore.
Ogni giorno per un periodo di 7-14 giorni (questo periodo potrebbe dover essere ripetuto), seguito da un periodo prestabilito per consentire ai tessuti di recuperare.
Se i tessuti presentano un’area localizzata di pallore, sensibilità o edema, il monitoraggio deve essere interrotto immediatamente.
Indossare il dispositivo per due giorni e quindi astenersi dal suo utilizzo per un giorno, al fine di procedere autonomamente alla raccolta del fluido orale, si è dimostrato il metodo più efficace per ridurre il rischio di microtraumi gengivali. Questo metodo è inoltre raccomandato per tutte le terapie basate su mascherine. Anche la misurazione del pH salivare rappresenta un fattore di rischio significativo. Se la misurazione del pH rivela un valore inferiore a 6,2, il fattore di rischio aumenta in modo esponenziale.
Igiene orale pre-utilizzo e manutenzione della mascherina orale per evitare ulteriori irritazioni
Gestire l'igiene orale prima di inserire il proprio bite è fondamentale per evitare il trasferimento di germi e l'insorgenza di infiammazioni dolorose. Per prevenire le prime irritazioni, si raccomanda di spazzolare accuratamente i denti e di usare il filo interdentale. La placca e i residui alimentari favoriscono la formazione di colonie batteriche lungo la linea gengivale e negli spazi tra i denti. Di seguito sono riportati i passaggi per la pulizia del bite come parte della manutenzione quotidiana:
Subito prima di riporre il bite, pulirlo accuratamente con uno spazzolino a setole morbide e un detergente non abrasivo. Ciò impedirà l’accumulo di sostanze appiccicose nelle fessure del bite.
Utilizzare una soluzione disinfettante (ad esempio aceto diluito) una volta alla settimana per eliminare germi, funghi e altri agenti nocivi.
Assicurarsi che il bite sia completamente asciutto prima di riporlo in un contenitore asciutto (per evitare che diventi un vero e proprio terreno di coltura).
Ogni mese, controlla il tuo bite per verificare la presenza di crepe, deformazioni o graffi profondi. Questi difetti sono dannosi perché intrappolano residui di cibo e batteri; inoltre provocano una compressione eccessiva dei tessuti gengivali (che li fa aderire strettamente alle gengive), causando dolore e irritazione. Sostituisci il bite ogni sei mesi o al massimo ogni anno: ciò è necessario sia perché il materiale si deteriora nel tempo, sia perché una scarsa igiene compromette l’aderenza ottimale del bite. Se non pulisci mai il bite, nel lungo periodo potrai sviluppare irritazione e infiammazione delle mucose orali.
Domande Frequenti
Perché è importante effettuare correttamente la misurazione del solco gengivale affinché il bite si adatti perfettamente?
Per prevenire danni causati dai bite dentali, è fondamentale eseguire misurazioni precise. I bite che non aderiscono correttamente provocano infiammazione e lesioni alla linea gengivale, spingendo i tessuti verso l’alto e causando irritazione.
Come si fa perché i margini del bite orale si posizionino correttamente?
I margini sono posizionati correttamente quando la mascherina è situata al zenith gengivale, in modo che entri in contatto completo con il dente senza toccare le gengive; ciò significa mantenere un gioco di 2-3 mm.
Cosa indica che le mascherine per la bocca sono posizionate correttamente?
Le mascherine sono posizionate correttamente quando si osserva un unico solco luminoso e uniforme tra il margine della mascherina e il margine gengivale, non si verifica alcun appallottolamento (blanching) del margine e non è presente alcuna ritenzione attiva dovuta a una forte aspirazione.
Per quanto tempo e con quale frequenza devono essere utilizzate le mascherine per la bocca?
L’uso delle mascherine per la bocca deve avvenire in brevi sessioni di 15-45 minuti, una volta al giorno, per periodi di 7-14 giorni; successivamente è necessario prevedere pause per prevenire microtraumi gengivali.
Quale manutenzione richiedono le mascherine per la bocca?
Per prevenire ulteriore crescita microbica e preservare l’integrità dell’aderenza delle mascherine, queste devono essere pulite quotidianamente, disinfettate settimanalmente e sostituite ogni 6-12 mesi.
Indice
- Tecnica corretta di inserimento della mascherina orale per eliminare la pressione sulle gengive
- Un cucchiaio posizionato correttamente presenta tre segni oggettivi:
- Preservare la salute gengivale con un protocollo basato su evidenze scientifiche per vaschette orali
- Igiene orale pre-utilizzo e manutenzione della mascherina orale per evitare ulteriori irritazioni
- Domande Frequenti